…un fuochista della città di Atri, chiamato per

 l'occasione, forse contagiato dall'entusiasmo popolare, "...cavalcò un cavallo, che era tutto ripieno di fuochi artificiali, con il quale girò più volte la piazza buttando sempre raggi ed altre bizzarrie..." e ciò piacque ai ripani che vollero ripetere lo spettacolo negli anni successivi in occasione della festa dell'Ottava. 

18 aprile  2004 piazza Condivi  21.30

 

 

         se nella tua città esiste una manifestazione simile scrivi a Cavallodifuoco       messer cavallo

 

 

 

Il Cavallo di Fuoco è un’antica manifestazione con carattere folkloristico pirotecnico che risale al 1682, data di incoronazione della Madonna di S.Giovanni a Patrona della Città e della Diocesi. 

I festeggiamenti in onore del sacro evento, voluti dalla Confraternita Madonna di S. Giovanni, furono sottolineati anche da uno spettacolo pirotecnico consumato tra la folla festante e da allora si è ripetuto trasformandosi in Cavallo di Fuoco.

All’inizio il Cavallo era costituito da una sagoma di legno e cartapesta portata in giro per la piazza, a spalla, da un ripano coraggioso e robusto. Poi, nel 1932 l’antica sagoma venne sostituita da una struttura di legno e latta, montata su ruote e trainata dai soliti volonterosi. In tempi più recenti, considerando anche le nuove tipologie di fuochi d’artificio e le norme di sicurezza che regolano queste manifestazioni, il Cavallo è stato costruito, da un artigiano ripano, in lamiera di ferro dipinta di bianco: poggia su ruote ed è trainato e “protetto” dai confratelli della Confraternita Madonna di S. Giovanni, che ne cura la realizzazione come tutta la festa dell’Ottava.

Lo spettacolo si svolge davanti alla Cattedrale, nelle P.zze Matteotti e Condivi gremite di gente, alle 21,30. Preceduto dalla Banda e dalla Marcia n.° 23, proveniente da Largo Speranza, il Cavallo si fa largo tra la folla compiendo alcuni giri ancora spento, poi, davanti alla Cattedrale si accende la coda ed ha inizio lo spettacolo pirotecnico realizzato dalla ditta Alessi di Castignano , esperta esecutrice.

I fuochi d’artificio non rappresentano un rischio, se si rimane a debita distanza, tuttavia per la loro caratteristica di cambiamenti repentini di rumorosità e fantasmagoria cromatica  accendono l’entusiasmo e l’eccitazione allegra della piazza festante.

Collaboriamo tutti affinché la festa rimanga tale, con una partecipazione popolare e festosa ma anche responsabile, senza personali interpretazioni della manifestazione che autorizzerebbero i ragazzi ed il pubblico forestiero a credere che siano esse il giusto comportamento da adottare

                              Il Cavallo non è sballo   

Il Comitato organizzatore consiglia di attenersi ai seguenti suggerimenti come elementari norme di sicurezza

 

sono vietati spintoni e comunque tutti quei comportamenti che possano provocare  panico o disturbo alla visione tranquilla  dello spettacolo  

Il pubblico non può avvicinarsi al Cavallo di Fuoco e deve rimanere ad una distanza  di 10 m.  considerata distanza minima di sicurezza

 è fatto divieto a tutto il pubblico di fare esploder e qualsiasi petardo   

sono vietate catene umane costituite da spettatori che si spostano  tenendosi a braccetto: questo comportamento è pericoloso perché  può travolgere  altri spettatori  

 il pubblico, vista la caratteristica dello spettacolo pirotecnico, è doverosamente tenuto ad indossare un abbigliamento adeguato, inteso come non facilmente danneggiabile e/o di particolare valore. E’ buona norma indossare un copricapo

Il Comitato ha organizzato un servizio d’ordine riconoscibile da apposita divisa, le cui indicazioni tutti sono tenuti a rispettare.

La partecipazione allo spettacolo comporta il rispetto delle norme del presente regolamento. Il Comitato organizzatore declina ogni responsabilità derivante dalla violazione di una qualunque clausola e, in ogni caso, di ogni evento non direttamente dipendente dallo spettacolo pirotecnico

L’ACCESSO ALLE PIAZZE G. MATTEOTTI ED A. CONDIVI, DOVE SI SVOLGE LO SPETTACOLO, È LIBERO

 

PROCURATI LA BANDANA DEL CAVALLO DI fUOCO